08.10.2012 - L'architettura del Mondo

L'architettura del Mondo

TRIENNALE DI MILANO

COMUNICATO STAMPA

A cura di Alberto Ferlenga

La mostra dedicata alle infrastrutture che si aprirà il 9 ottobre alla Triennale di Milano ha per titolo: L’architettura del Mondo. Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi. Il titolo fa riferimento esplicito a quelle opere che, come strade, ferrovie, aeroporti, più contribuiscono a dar forma al mondo e ne permettono il funzionamento, e al loro rapporto con funzioni e abitudini che cambiano e con un ambiente sempre più in pericolo.

La mostra si compone di quattro sezioni di cui una, quella storica, rappresenterà un elemento di continuità del percorso e le altre tre, in successione, esporranno opere e progetti relativi a ciò che si produce al di fuori del nostro paese, a ciò che stato realizzato o è in corso d’opera in Italia e, infine, a ciò che inizia a presentarsi come un quadro geografico a scala globale al quale le nuove grandi infrastrutture si rapportano.

La sezione storica, che riguarderà il Novecento, presenterà opere note come i disegni di Le Corbusier per Algeri o Chandigarh, quelli di Saarinen per la stazione di Helsinki o di Poelzig per la diga di Klingerberg, ma anche casi che, ancora oggi, possono costituire un esempio per la capacità di creare spazio pubblico e valore ambientale, come il metro di Mosca, la sistemazione del lungofiume di Lubiana di Plecnik o il progetto architettonico di Rino Tami per l’inserimento ambientale dell’autostrada del Ticino. Una sezione apposita riguarderà, poi, la grande ingegneria italiana così come si è fatta conoscere, in Italia e all’estero, tra gli anni ’50 e i ’70.

La sezione dedicata ad opere recenti prodotte al di fuori del nostro paese si pone l’obiettivo di presentare un catalogo aggiornato di opere, suddivise per temi, alcune delle quali possono costituire un modello per chi come l’Italia deve recuperare un ritardo accumulato nel corso degli ultimi anni.

La sezione dedicata al panorama nazionale intende dar conto di quanto, pur con discontinuità e contraddizioni, è in corso d’opera o è da poco stato realizzato mettendo in luce, in particolare, alcune situazioni in cui il rapporto tra infrastrutture, architettura, arte, paesaggio, città, ha assunto un ruolo particolare sviluppando esiti interessanti e inediti come testimoniano i casi di Reggio Emilia, Napoli, Perugia, Venezia o le opere intraprese da FSI.

Cambia drasticamente la scala dello scenario nell’ultima sezione della mostra in cui oggetto dell’attenzione sono colossali opere a difesa delle sabbie o del vento, destinate all’approvvigionamento idrico o energetico ad una circolazione “globale”. Operazioni già da tempo in atto in Africa, in Cina o in Sud America, a Bering o a Panama e che hanno i loro precedenti nel Novecento, in operazioni storiche come quelle prefigurate dall’ Atlantropa di Herman Sörgel, che prevedeva l’abbassamento del livello del Mediterraneo a scopo agricolo e energetico, o le operazioni intraprese nella Russia di Stalin o nell’America del New Deal.

All’interno del percorso sarà, inoltre, possibile incontrare approfondimenti specifici come la presentazione in video di 45 report riguardanti altrettante città del mondo, presentati da giovani architetti e ricercatori che vivono e lavorano o hanno vissuto e studiato al di fuori del nostro paese pur essendo di formazione italiana e che racconteranno, dal loro punto di vista, le principali operazioni in atto. nel settore delle infrastrutture, nelle principali città del mondo. O come lo spazio dedicato al tema della permeabilità delle infrastrutture o alla nuova cartografia che rappresenta il loro estendersi a scala globale.

Per concludere, se il tema generale affrontato in questa mostra è quello delle infrastrutture, la questione vera che si intende porre all’attenzione dei visitatori è come una progettazione attenta, basata sulla qualità architettonica, sulla multi-funzionalità, sulla compatibilità ambientale, possa attribuire a questi sempre più importanti protagonisti dello scenario mondiale, un valore aggiunto che non ha più solo a che vedere con le funzioni che ne hanno determinato l’origine, ma con il miglioramento estetico, ambientale, sociale dei territori o delle città con cui entrano in contatto.

Ufficio Stampa e Comunicazione Antonella La Seta, Responsabile Marco Martello T. +39 02 72434.240/247/205 press@triennale.org

Conferenza stampa della mostra, lunedì 8 Ottobre 2012 ore 14.30.

Intervengono: Claudio De Albertis, Presidente della Triennale di Milano Mario Ciaccia, Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Roberto Formigoni, Presidente Regione Lombardia Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli Paolo Buzzetti, Presidente Ance Pier Andrea Chevallard, Segretario generale Camera di Commercio di Milano Alberto Ferlenga, Curatore della mostra

Inaugurazione: lunedì 8 ottobre, ore 19.00

8/10/2012 al 13/2/2013

Triennale di Milano viale Alemagna, 6, 20121. Milano

Martedì - Domenica 10.30 - 20.30 Giovedì 10.30 - 23.00 La biglietteria chiude un’ora prima delle mostre. Lunedì chiuso. Biglietto unico 10,00 Euro

Per ogni mostra: 8,00 Euro 6,50 Euro under 26/ Studenti / Over 65 / Convenzioni 5,50 Euro gruppi composti da minimo 15 persone, abbonamenti annuali ATM e dipendenti e funzionari ATM

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